Il Viaggiatore
Stanis Nievo è stato un viaggiatore, curioso di conoscenza, di paesaggi nuovi, di gente di ogni tipo. Un viaggiatore che ha iniziato presto, a dieci giorni, il primo viaggio da Milano - dov’era nato - a Colloredo di Montalbano nel mitico castello di famiglia. In seguito i viaggi continuano, con la famiglia prevalentemente tra Friuli e Agro Pontino con qualche puntata nell’Alta Savoia, nel castello materno di Saint Sixt per le vacanze. Così fino a vent’anni, quando iniziano i viaggi veri, alcuni anni di vagabondaggi in giro per l’Europa con qualche breve ritorno a casa. "Emigrante d’amore per l’avventura che fremeva dentro…" come Nievo stesso si definisce nell’intervista rilasciata a Claudio Toscani a chiusura del suo libro "Il mendicante di stelle".
Dalla Francia alla Svezia, passando per Inghilterra, Olanda, Danimarca, su, su fino al Circolo Polare, Stanis fa mille lavori, dal mozzo all’insegnante d’italiano, al promotore di una marca di brillantina per via dei folti capelli ricci. Tutto perché il viaggio duri un po’ di più, per saziare quel desiderio di conoscere, o di conoscersi?
Poi con l’Università , Facoltà di Scienze Naturali, la straordinaria possibilità di realizzare il grande sogno, il viaggio a lungo desiderato e immaginato: l’Africa, finalmente.
È il 1953 quando parte con tre compagni di scuola: lo scopo del viaggio è la ricerca di un continente scomparso, il Lemuria, nei suoi resti zoologici e di un raro e strano pesce, il coelacanthus.
"La vista dei più grandi animali della creazione in libertà, l‘approdo su isole sperdute e piene di malia… la vita sull’orlo dell’avventura, segnò la mia entrata nella felicità." Una felicità che si allarga a molti altri percorsi. L’Asia, con la giovane moglie in un lungo viaggio di nozze prolungato dal pagamento di servizi giornalistici che Nievo invia ai giornali italiani sul Dalai Lama in fuga dal Tibet. La ricerca sulla balena azzurra – confluita in un romanzo e in una raccolta poetica di autori vari - richiede diversi passaggi nei grandi mari del mondo, sino all’Antartide. E ancora Australia, Giappone, Nuova Guinea, Stati Uniti, e Cina negli ultimi anni.
"50 anni intorno al mondo, mettendo il naso in 90 paesi raccontati in 700 articoli e fotografati per enciclopedie e riviste. Realizzando nel frattempo alcuni film e servizi televisivi, oltre alla scrittura di romanzi, saggi e poesie…Così ho corso i continenti, come una fiaba teatrale dai mille risvolti. È stato bellissimo."
(dall’introduzione al volume “Storie di un viaggiatore” a cura di Mariarosa Santiloni di prossima pubblicazione).
Art. di S. Nievo su "Il Piccolo del 1957"
Art. di S. Nievo su "Il Piccolo del 1961"
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